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Leonardo Da Vinci Genio oltre i confini del conoscibile

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Leonardo Da Vinci è tutt’oggi considerato una delle più grandi menti che il mondo abbia mai conosciuto. Spirito libero, Leonardo, eccelleva non solo nella pittura, ma anche in ingegneria, anatomia, geologia, era ingegnere e inventore di eccezionale perspicacia, un vero genio universale. Le sue invenzioni precorrono i tempi di almeno cinquecento anni, avendo progettato: armi da guerra, elicotteri, sommergibili, carri armati e tanto altro ancora. Ma una mente, anche se cosi evoluta, può aver avuto da solo tanta intuizione? E’ davvero tutto frutto del suo grande ingegno o Leonardo sapeva perché aveva scrutato il futuro? I teorici degli antichi visitatori, quelli convinti che civiltà extraterrestri da millenni solchino i nostri cieli, non hanno dubbi: l’arte di Leonardo è stata influenzata dagli alieni. David Childres, autore e proprietario della casa editrice Adventures Unlimited Press, specializzata in libri sui misteri antichi, ci dice che Leonardo potrebbe aver avuto contatti co

Le Streghe di Nogarèdo - Trento

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Una bellissima canzone di Ivano Fossati, Lunaio di Settembre , ci parla della triste storia delle presunte streghe processate tra il 1646 e 1647 a Nogarèdo un comune nella provincia di Trento. Il nome del paese, Nogaredo, sembra derivi da Nux che significa guarda caso noce: una pianta molto amata dalle streghe, il cui termine, deriva dal latino Strix e significa uccello notturno. Le donne, trucidate dall’inquisizione, il più delle volte, non avevano nulla a che fare con le accuse che gli erano mosse, spesso si trattava di povere donne di umili condizioni la cui colpa era soltanto quella di aver conservato e tramandato quelle tradizioni popolari, legate alla natura, che derivano da un paganesimo mai estirpato da Santa Romana Chiesa: erboriste, levatrici e   vedove erano tra le più accusate. Fu Innocenzo VIII, nel 1484, a dar via a questa crudele crociata con la sua bolla “ Summis desiderantes affectibus“ (Desiderando con supremo ardore) incaricando   i frati Dominicani, Heinric

Il Mistero del Ponte di Siano - (CZ)

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Siano è una frazione del comune di Catanzaro, in Calabria, in questo territorio, anni orsono, accadde un fatto tanto singolare da destare l’interesse dei media, soprattutto quelli televisivi. Nel 1994 la trasmissione di Rai 2 "Misteri" condotta da Lorenza Foschini, dedicò a questa storia uno speciale. Una delle vallate della città, quella dove scorre il fiume Musofalo, è congiunta da un ponte, chiamato dai locali "viadotto di Siano". Questo luogo ha una triste fama, in quanto nei tempi passati, era utilizzato per i suicidi. Il 13 Febbraio 1936, fu rinvenuto in fondo al viadotto, il cadavere di un giovane diciannovenne tal Giuseppe Veraldi e le forze dell’ordine archiviarono il caso come uno dei tanti suicidi, che il luogo annoverava nella sua storia. Ma, quest’episodio, non era destinato a perdersi nell’oblio, infatti, qualche tempo dopo tornò agli onori della cronaca. Il 5 gennaio 1939 una ragazza di 17 anni, tal Maria Talarico, si trovò, a passare sopra il v

Il Lato Nascosto del Nazismo tra Astrologia ed Esoterismo

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L’argomento da me trattato in questo post non intende condividere, esaltare, o giustificare gli orrori causati dall’applicazione pratica di queste teorie. E’ tuttavia interessante analizzare con occhio critico ma aperto quell’aspetto che spesso la storiografia ufficiale rifiuta, relegandolo, magari giustamente, al mondo della fantapolitica. Premessa Alcune leggende riprese nei circoli esoterici del 1800 e che la dottrina esoterica del nazionalsocialismo inglobò in se sostenevano quando segue: il popolo Germanico era diretto discendente degli Ariani, una enigmatica popolazione che 4000 anni prima di Cristo invase, dividendosi in due ceppi primari, il continente europeo e quello indiano. Il termine “Ariya” (ariano) deriva dalla lingua Sanscrita e significa “nobile”. Quando si parla di “Ariano” ci si riferisce ad una razza che si è evoluta nello spirito che è presente nella natura fino dagli albori dei tempi. La razza Ariana Primordiale sarebbe stata in netto contrasto c

Le Sette Cose Fatali dell’Antica Roma

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Uno dei più suggestivi, e meno conosciuti misteri, legato alla storia di Roma, è sicuramente quello dei "Pignora Imperìi" tradotto letteralmente "pegni dell’impero": talismani dalla sacre virtù che grazie al loro potere avrebbero garantito non solo la solidità dell’Impero ma anche, la perenne durata della città di Roma. Secondo la tradizione questi oggetti sarebbero sette, un numero molto importante nell’antichità e legato indissolubilmente alla Città Eterna: sette i primi sovrani, sette i colli sui quali la città si erge, sette le chiese più importanti e cosi via. Servio Mauro Onorato commentatore dell’Eneide di Virgilio ci dice nella sua opera " In Vergilii carmina comentarii ad Aen " che: "ci furono sette garanzie a tenere il potere a Roma: l'ago della Madre degli Dèi, la quadriga dei Veienti, le ceneri di Oreste, lo scettro di Priamo, il velo di Iliona, il palladio, gli ancilia". Ma cosa sono questi misteriosi oggetti a cui è attribu

Il Fantasma di donna Olimpia Maidalchini Panphili, la Pimpaccia Romana

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Il vecchio popolo di Roma, l’ha sempre chiamata Pimpaccia, lei, donna Olimpia Maidalchini Panphili, proprio a loro non piaceva: un po’ per la sua superbia, un po’ parchè nata a Viterbo. La vita di Olimpia è sempre stata strettamente legata a Piazza Navona, luogo in cui sorge oggi quello che fu il suo palazzo, che si affaccia sulla fontana dei Quattro Fiumi realizzata da Gianlorenzo Bernini. Si riteneva all'epoca che la nobildonna avesse una relazione segreta con il cognato, Papa Innocenzo X, e che alla morte di quest'ultimo lei s'impadronì di due forzieri d'oro, che il pontefice custodiva sotto il suo capezzale. Ancor oggi si racconta che la Pimpaccia li tiene, gelosamente, con sé. Ella compare nelle notti capitoline più oscure a bordo, di una logora, carrozza trainata da quattro destrieri neri con gli occhi fiammeggianti. Tale cocchio partirebbe dalla villa suburbana di San Pancrazio e, sfrecciando come il vento, si dirigerebbe verso Ponte Milvio. Al suo passaggio

Francesco Longhi il fantasma bambino di Fumone (Fr)

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Fumone è un comune della provincia di Frosinone, posto sulla cima di un colle, caratterizzato dalla sua forma a cono, fra la catena dell’Appennino centrale, e quella dei monti Lepini. Una leggenda ci racconta che, il primo insediamento sia stato fondato dall’ultimo re di Roma Tarquinio il superbo, dopo essere stato bandito da Roma nel 244 d.c. Tuttavia, e dal medioevo che viene battezzato Fumone, per l’importanza strategica della sua collocazione, raccoglieva i segnali di fumo dalle località confinati, che erano minacciate dai predoni normanni e saraceni, per rinviarli all’Urbe. Ed è proprio a seguito di questa sua particolarità, che nasce il detto popolare " Quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema " . In questo magnifico territorio sorge un castello, quello di Fumone, che vanta una lunga storia, mille anni di cultura, arte, religione e battaglie. Fortezza principale dello Stato Pontificio, ogni pietra è intrisa di vicende e cospirazioni papali, infatti fra queste

La Storia di "Giraffa": una donna genovese, dalla vita tumultuosa

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Di "Giraffa" ne parla Remo Borzini nel suo libro "Il Malamore". Di lei si sa, che era un estravagante, e cioè una meretrice che lavorava fuori dalle regole imposte delle leggi che regolavano le case di tolleranza. Giraffa lavorava solo di notte, quando le case chiuse cessavano la loro attività. Di giorno, non potendo lavorare liberamente, si ubriacava nelle osterie della zona di Sant'Andrea e dopo essersi inebriata dall’alcol, si recava, sotto le gelosie del Bordello della Castagna, quello stesso che si dice abbia ispirato Gino Paoli per la sua canzone "Il Cielo in una Stanza", a insultare le belle colleghe. In realtà, anch’io parlo di "Giraffa" nel mio libro, "Genova Stregata", ma per un’altra storia che si narra da sempre nella zona di Via Ravecca, che allego in fondo a questa mia nota. Una sorta di crossover inconsapevole, che vede due aspetti di uno stesso personaggio. Pur avendo letto "Il Malamore" non avevo legato

La Linea Dell’Arcangelo Michele e la caduta di Lucifero

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L’epico scontro tra l’Arcangelo Michele e Lucifero ha lasciato la sua ferita sulla superficie della terra. Il fendente, che scagliò l’Arcangelo più splendente nelle profondità dell’inferno, a detta degli studiosi di geoenergetica, ebbe un impatto tremendo sulla Terra, e l’energia scaturita, infuse, in questa ipotetica fenditura, influssi dalle arcane virtù. Una linea diagonale immaginaria che, corre per oltre 2000 km tagliando, l’Europa mette in correlazione sette luoghi; due dei quali in Italia, in cui la Fede per l’Arcangelo ha i suoi templi dedicati. Dall’Irlanda a Israele, passando per l’Italia, un tour per i fedeli del culto del Santo, ma anche per gli appassionati del mistero. Questo nostro viaggio parte dall’isolotto di Skelling, in Irlanda, dove troviamo un Monastero del VI secolo d.c. quello di Skelling, divenuto nel 1996 patrimonio dell’Umanità. Si racconta, che in questo luogo, l’Arcangelo Michele comparve a San Patrizio per esortarlo e condurlo alla vittoria sul male.