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Visualizzazione dei post con l'etichetta misteri italiani

Il Fantasma della moglie di Cagliostro – Roma

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In piazza Sant'Apollonia, dove un tempo sorgeva il convento dell'Oliva, compare una misteriosa ed eterea figura femminile: Lorenza Feliciani, che, proprio in questo monastero, finì gli ultimi giorni della sua avventurosa vita. La donna fu moglie e compagna del Celebre Conte Cagliostro. Nata a Trastevere, in via delle Grotte, da un’umile famiglia, intreccia giovanissima, a soli quindici anni, la sua vita a quella del Conte, divenendo per tutti Serafina Cagliostro. La Carriera di Cagliostro, (alchimista, negromante, guaritore ed eretico) ha termine proprio per colpa di Lorenza, che, lo denuncia alle autorità ecclesiastiche, le quali, dopo averlo catturato, lo mandano prigioniero in una rocca fortificata in quel di San Leo. Nelle notti d'autunno, quando la città eterna è immersa nel sonno, lo spettro di Lorenza riemerge dalle pieghe dell'oblio, e ripercorre la stessa strada che fece quel fatidico giorno in cui tradì l'amato marito. Con aria di pentimento giunge in Pia…

Santa Sabina e la Pietra del Diavolo - Roma

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Sul colle Aventino, della città eterna si trova una delle più belle e conservate basiliche del periodo paleocristiano. In questo luogo la vegetazione è rigogliosa e il profumo degli aranci contribuisce a rendere la basilica un posto unico e incantevole. Costruita sulla tomba della martire romana Sabina, la chiesa cambia il suo assetto per passare al barocco e successivamente al neo paleocristiano. Per la bellezza e il grande fascino è scelta dalle giovani coppie che vogliono convolare a nozze, coronando qui il loro sogno d’amore. All’interno della sacra costruzione, in un angolo a sinistra si trova una colonna tortile candida come la neve, su cui poggia una pietra nera come l’abisso. Questo misterioso macigno è conosciuto come "lapis diaboli" la pietra del diavolo. Di forma tondeggiante sulla sua superficie spiccano dei solchi che potrebbero far pensare a incisioni d’artiglio. Una leggenda del 1220 racconta che San Domenico, che a quel tempo soggiornava nella basilica, dopo …

Una strega di nome Finnicella - Roma

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Chi non ricorda Finnicella, la bellissima maliarda del film "Mia moglie è una strega" interpretata da Eleonora Giorgi con Renato Pozzetto? Bene Finnicella non è un personaggio inventato, da Franco Marotta e da Laura Toscano per il film diretto nel 1980 da Castellano e Pippolo, ma è un personaggio veramente esistito, nella Roma del XV secolo. Finnicella il cui nome è riportato dalle cronache capitoline, potremmo definirla la capostipite delle streghe (dal latino "strix", che significa uccello notturno) bruciate nel mondo, ree di esercitare le arti malefiche. La sua condanna al rogo, eseguita a Roma l’8 luglio 1424 sulla piazza del Campidoglio, segna l’inizio di quella che verrà poi indicata come la caccia alle streghe nel mondo vecchio e nuovo, segnando così uno dei periodi più bui, quelli in cui il braccio secolare di Santa Romana Chiesa si macchiò di innumerevoli crimini. Fu Innocenzo VIII, nel 1484, a dar via a questa crudele crociata con la sua bolla "Summi…

Ruggero I d'Altavilla, e il Miraggio della Fata Morgana – Scilla (RC)

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Per rimanere incantati dal sortilegio della mitica Fata Morgana, non occorre recarsi in Cornovaglia ma basta passeggiare per le magnifiche coste Regine nei pressi di Scilla.Quando la temperatura dell’aria in prossimità del mare e minore dell’aria sovrastante, e cielo e mare sono perfettamente immobili, avviene un fenomeno di rifrazione molto particolare: in quel momento da Scilla, la Sicilia e in particolare la città di Messina, appaiono vicinissime addirittura da poter distinguere i veicoli in movimento o le persone a passeggio per le strade, quasi come se si potesse toccarle.La leggenda, ci racconta che tale prodigio sia avvenuto la prima volta a causa di un sortilegio della Fata Morgana, la quale voleva convincere Ruggero I d'Altavilla, ultimo rampollo del nobile Tancredi, a conquistare la Sicilia, che in quel tempo era dominio degli arabi, servendosi della magia.Il nobile Ruggero, mentre dall’alto della rupe di Scilla contemplava le coste siciliane, meta della sua brama di con…

Il Fantasma del Castello della Lucertola – Apricale

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Nell’entroterra di Bordighera, percorrendo oltre dieci chilometri dalla costa, si arriva al Borgo di Apricale, che fu fondato dai conti di Ventimiglia, approssimativamente verso il X secolo d.c.. In posizione dominate fa la sua bella vista il Castello detto della Lucertola, anche esso del X secolo, attorno al quale si è sviluppato il resto del borgo. La fortificazione, che fu rimaneggiata nei secoli successivi, vide avvicendarsi diversi proprietari a seconda del periodo storico. Attualmente è di proprietà del Comune e al suo interno, oltre a essere conservati documenti e reperti, si tengono importanti eventi culturali e mostre. La storia del Castello s’intreccia con vicenda della bellissima contessa Cristina Anna Bellomo (1861-1904), che visse nel maniero a cavallo tra il 1800 e il 1900, il fantasma della quale si dice aleggi ancor oggi in quella che fu la sua ultima dimora. La sua vita ricorda un po’ quella delle principesse delle fiabe ma purtroppo senza il tradizionale lieto fine.…

Il Paese delle Cento Vedove – Cervo

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Il paese di Cervo, un villaggio medievale il cui nome è la trasformazione dal latino al volgare della parola Cervus, è stato certificato come uno dei Borghi più belli d’Italia. Il centro, che conserva ancor oggi mura e torri cinquecentesche, circondato da lussureggianti colline, si specchia imponente sul mare. I suoi abitanti erano prevalentemente dediti alla pesca, in particolare quella del corallo rosso della quale erano esperti raccoglitori. Fu grazie a questa loro particolarità professionale che i "Corallini di Cervo", noti in tutta la Liguria, finanziarono la costruzione della chiesa di San Giovanni Battista detta anche dei Corallini. Essi, partivano via mare sulle rotte del mediterraneo, luogo assai pericoloso all’epoca per le incursioni saracene, alla volta di Sardegna e Corsica al fine di ritrovare quello che era stato definito l’oro rosso del mare. I luoghi più ricchi di corallo venivano celati segretamente un segreto che gli stessi pescatori non confidavano nemmeno…

Leonardo Da Vinci Genio oltre i confini del conoscibile

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Leonardo Da Vinci è tutt’oggi considerato una delle più grandi menti che il mondo abbia mai conosciuto. Spirito libero, Leonardo, eccelleva non solo nella pittura, ma anche in ingegneria, anatomia, geologia, era ingegnere e inventore di eccezionale perspicacia, un vero genio universale. Le sue invenzioni precorrono i tempi di almeno cinquecento anni, avendo progettato: armi da guerra, elicotteri, sommergibili, carri armati e tanto altro ancora. Ma una mente, anche se cosi evoluta, può aver avuto da solo tanta intuizione? E’ davvero tutto frutto del suo grande ingegno o Leonardo sapeva perché aveva scrutato il futuro? I teorici degli antichi visitatori, quelli convinti che civiltà extraterrestri da millenni solchino i nostri cieli, non hanno dubbi: l’arte di Leonardo è stata influenzata dagli alieni. David Childres, autore e proprietario della casa editrice Adventures Unlimited Press, specializzata in libri sui misteri antichi, ci dice che Leonardo potrebbe aver avuto contatti con esse…

Le Streghe di Nogarèdo - Trento

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Una bellissima canzone di Ivano Fossati, Lunaio di Settembre, ci parla della triste storia delle presunte streghe processate tra il 1646 e 1647 a Nogarèdo un comune nella provincia di Trento. Il nome del paese, Nogaredo, sembra derivi da Nux che significa guarda caso noce: una pianta molto amata dalle streghe, il cui termine, deriva dal latino Strix e significa uccello notturno.Le donne, trucidate dall’inquisizione, il più delle volte, non avevano nulla a che fare con le accuse che gli erano mosse, spesso si trattava di povere donne di umili condizioni la cui colpa era soltanto quella di aver conservato e tramandato quelle tradizioni popolari, legate alla natura, che derivano da un paganesimo mai estirpato da Santa Romana Chiesa: erboriste, levatrici e vedove erano tra le più accusate.Fu Innocenzo VIII, nel 1484, a dar via a questa crudele crociata con la sua bolla “Summis desiderantes affectibus“ (Desiderando con supremo ardore) incaricando i frati Dominicani, Heinrich Institor Krame…

Il Mistero del Ponte di Siano - (CZ)

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Siano è una frazione del comune di Catanzaro, in Calabria, in questo territorio, anni orsono, accadde un fatto tanto singolare da destare l’interesse dei media, soprattutto quelli televisivi. Nel 1994 la trasmissione di Rai 2 "Misteri" condotta da Lorenza Foschini, dedicò a questa storia uno speciale. Una delle vallate della città, quella dove scorre il fiume Musofalo, è congiunta da un ponte, chiamato dai locali "viadotto di Siano". Questo luogo ha una triste fama, in quanto nei tempi passati, era utilizzato per i suicidi. Il 13 Febbraio 1936, fu rinvenuto in fondo al viadotto, il cadavere di un giovane diciannovenne tal Giuseppe Veraldi e le forze dell’ordine archiviarono il caso come uno dei tanti suicidi, che il luogo annoverava nella sua storia. Ma, quest’episodio, non era destinato a perdersi nell’oblio, infatti, qualche tempo dopo tornò agli onori della cronaca. Il 5 gennaio 1939 una ragazza di 17 anni, tal Maria Talarico, si trovò, a passare sopra il viadot…

Le Sette Cose Fatali dell’Antica Roma

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Uno dei più suggestivi, e meno conosciuti misteri, legato alla storia di Roma, è sicuramente quello dei "Pignora Imperìi" tradotto letteralmente "pegni dell’impero": talismani dalla sacre virtù che grazie al loro potere avrebbero garantito non solo la solidità dell’Impero ma anche, la perenne durata della città di Roma. Secondo la tradizione questi oggetti sarebbero sette, un numero molto importante nell’antichità e legato indissolubilmente alla Città Eterna: sette i primi sovrani, sette i colli sui quali la città si erge, sette le chiese più importanti e cosi via. Servio Mauro Onorato commentatore dell’Eneide di Virgilio ci dice nella sua opera "In Vergilii carmina comentarii ad Aen" che: "ci furono sette garanzie a tenere il potere a Roma: l'ago della Madre degli Dèi, la quadriga dei Veienti, le ceneri di Oreste, lo scettro di Priamo, il velo di Iliona, il palladio, gli ancilia". Ma cosa sono questi misteriosi oggetti a cui è attribuito un…

Il Fantasma di donna Olimpia Maidalchini Panphili, la Pimpaccia Romana

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Il vecchio popolo di Roma, l’ha sempre chiamata Pimpaccia, lei, donna Olimpia Maidalchini Panphili, proprio a loro non piaceva: un po’ per la sua superbia, un po’ parchè nata a Viterbo. La vita di Olimpia è sempre stata strettamente legata a Piazza Navona, luogo in cui sorge oggi quello che fu il suo palazzo, che si affaccia sulla fontana dei Quattro Fiumi realizzata da Gianlorenzo Bernini. Si riteneva all'epoca che la nobildonna avesse una relazione segreta con il cognato, Papa Innocenzo X, e che alla morte di quest'ultimo lei s'impadronì di due forzieri d'oro, che il pontefice custodiva sotto il suo capezzale. Ancor oggi si racconta che la Pimpaccia li tiene, gelosamente, con sé. Ella compare nelle notti capitoline più oscure a bordo, di una logora, carrozza trainata da quattro destrieri neri con gli occhi fiammeggianti. Tale cocchio partirebbe dalla villa suburbana di San Pancrazio e, sfrecciando come il vento, si dirigerebbe verso Ponte Milvio. Al suo passaggio l&#…

Francesco Longhi il fantasma bambino di Fumone (Fr)

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Fumone è un comune della provincia di Frosinone, posto sulla cima di un colle, caratterizzato dalla sua forma a cono, fra la catena dell’Appennino centrale, e quella dei monti Lepini. Una leggenda ci racconta che, il primo insediamento sia stato fondato dall’ultimo re di Roma Tarquinio il superbo, dopo essere stato bandito da Roma nel 244 d.c. Tuttavia, e dal medioevo che viene battezzato Fumone, per l’importanza strategica della sua collocazione, raccoglieva i segnali di fumo dalle località confinati, che erano minacciate dai predoni normanni e saraceni, per rinviarli all’Urbe. Ed è proprio a seguito di questa sua particolarità, che nasce il detto popolare "Quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema". In questo magnifico territorio sorge un castello, quello di Fumone, che vanta una lunga storia, mille anni di cultura, arte, religione e battaglie. Fortezza principale dello Stato Pontificio, ogni pietra è intrisa di vicende e cospirazioni papali, infatti fra queste solide mu…

Ghost Tour Genovese da oltre 20 anni per un divertimento fantasmatico

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La nascita di Genova, così come quella di altre città, ha offerto spunti per miti e leggende... Secondo una di queste, a fondare la città sarebbe stato un compagno di Enea, l'eroe scampato fortunosamente, portando con sé il padre Anchise ed il figlio Ascanio, alla drammatica distruzione di Troia. Comunque, l'insediamento umano all'origine della città, è certamente antico e precedente all'età romana: componenti celtiche e mediterranee si mescolavano nelle caratteristiche di quei primi abitanti. Divenuta parte dell’impero romano e in seguito presidio dell'impero bizantino, viene conquistata nel 641 d.C. da Re Rotari dei longobardi e transitando per l’era Carolingia, raggiunge sul principio dell’anno mille una sua autonomia rispetto al Sacro Romano Impero. In una terra dai fasti così antichi, sono fiorite nel corso dei secoli numerose leggende, che narrano le gesta di eroi intramontabili, cosi come storie e fantasticherie legate al sovrannaturale dove santi, diavoli, …

La Scaramanzia di Gabriele D’Annunzio

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Gabriele D’annunzio ha lasciato un grande ricordo di se, sia per la sua poetica, per le sue prodezze militari, sia per l’eccesivo sfarzo che ha sempre accompagnato la sua vita. Non tutti sanno però che il Vate era molto superstizioso, temeva paradossalmente più la malasorte delle pallottole nemiche, una situazione che potrebbe risultare inverosimile per un uomo di grande levatura. Ma si sa sono proprio gli uomini eruditi a essere i più superstiziosi. Le credenze di D’Annunzio per le energie oscure che scaturiscono dal sentimento umano dell’invidia le ha ereditate dalla sua cara madre Luisa de Benedicts, originaria del’Abruzzo, una terra ricca di tradizioni magico popolari. Il Suo primo amuleto contro la malasorte lo subì già al momento della sua nascita, come lui stesso espone nel libro segreto: "Nel nascere io fui come imbavagliato dalla morte; sicché non diedi grido. Né pur avrei potuto trarre il primo respiro a vivere se mani esperte e pronte non avessero rotto i nodi e lacera…

Il Fantasma della Regina Teodolinda - Monza-Brianza

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Si racconta che gli spiriti continuino a vagare su questa terra se in vita hanno lasciato qualcosa in sospeso, ma soprattutto se il loro ricordo è ancora vivo nel cuore degli uomini. Se diamo credito a questa teoria spiritica, potremmo avere la spiegazione del perché la maggior parte delle apparizioni segnalate sono legate ai tempi più moderni rispetto a un lontanissimo passato, infatti quasi mai si sente parlare di apparizioni di spettri attribuiti antichi romani o di uomini preistorici. Qualche volta però accade che siano segnalate le apparizioni di spettri dagli antichi fasti, come ad esempio il fantasma della regina Teodolinda, morta nel 627 d.C. a Monza, che in questi giorni pare sia comparsa addirittura sedici volte consecutive, nel capoluogo della provincia Monza-Brianza. Teodolinda regnò sui Longobardi dal trono di Milano a partire dal 589 e fino al 616 dopo Cristo. Fu poi reggente accanto al figlio Adaloaldo fino al 624, quando questo raggiunse la maggiore età. Nata di stirpe…

Accademia delle Arti Magiche - Torino

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Apprendisti maghi e stregoni, veggenti e sensitivi piemontesi da oggi, conoscere la magia non sarà più un problema. Quanti, guardando la serie televisiva "Streghe", non hanno mai desiderato apprendere i segreti delle arti magiche, magari stuzzicati dalle letture dei libri sulla saga di Harry Potter, dell’autrice Joanne Rowling? Bene, da oggi questo è possibile anche a Torino, grazie all’Accademia delle Arti Magiche (ADAM), che nella città più misteriosa d’Italia apre la sua seconda sede. Torino è collocata, secondo gli esperti, al vertice di due triangoli magici: della magia nera con Parigi e San Francisco e della magia bianca con Praga e Lione. Il capoluogo piemontese, custodisce segreti celati tra i molteplici simbolismi che avvolgono le sue costruzioni e grazie all’ADAM, si arricchisce ulteriormente di magia. A Piero Mura, fondatore dell’Accademia delle Arti Magiche, conosciuto dal pubblico come l’Harry Potter italiano, per la sua somiglianza con il personaggio letterario…

La Dama del Lago Vergine, Madre o Strega: Località Lago delle Lame (Rezzoaglio) - Liguria

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In Val d’Aveto, nel parco naturale immerso nella Foresta delle Lame, si trova un piccolo ma suggestivo lago, quello delle Lame appunto. Di origine glaciale (20.000 anni) questo piccolo smeraldo riflette la natura circostante creando un’atmosfera davvero magica. E, come ogni lago che si rispetti, anche quello delle Lame ha la sua fatata leggenda, anzi più di una. Si racconta che molti secoli fa, al posto del lago vi fosse un paese; una sera, durante una festa tenuta in occasione di un battesimo, si trovò a passare da quelle parti una donna, che per alcuni sarebbe la Madonna ma per altri una strega. Portava sulle spalle un sacco di farina ma, attratta dal fracasso dei festeggiamenti, per pochi istanti lo lasciò incustodito vicino a un albero. La strega, perché di strega si trattava, si perse in un ballo popolare, ma poco dopo, caricandosi nuovamente il suo sacco, riprese il cammino. Dopo poche centinaia di metri, insospettita dal peso diverso del sacco, si fermò per controllarlo: fu a …

Maria Callas il Fantasma dell’Opera - Milano

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Secondo i discepoli dello spiritismo, certi avvenimenti, che per molti passano del tutto inosservati, per altri invece possono essere traumatici. Spesso, questi traumi vibrano con tanta intensità mistica, da impregnare di "energia eterica" l’ambiente dove si sono verificati. Secondo tali teorie, quando il soggetto interessato, lascia le sue spoglie terrene per passare a miglior vita, il suo spirito rimane legato indissolubilmente al luogo, dove l’evento nefasto è accaduto. Nella bella Milano si racconta di uno spettro molto singolare, comparirebbe di tanto in tanto, nientepopodimeno che al Teatro dell’Opera: la Diva Maria Callas, la quale vita fu costernata di successi, amori, passioni e dolori. Stante i racconti si dice che il fantasma, della Divina cantante si manifesta all’interno del teatro e che tenti di spaventare gli ignari spettatori. A scatenare questa presenza sarebbe stato un episodio accaduto nel 1958: durante un’opera lirica la cantante sarebbe stata fischiata d…

"U arche d’la Masciare"( l’Arco delle Streghe) - Bari Vecchia

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Il Centro Antico della Città di Bari, la città che venera San Nicola, divenuto nella tradizione nordica Santa Claus (Babbo Natale), è caratterizzato da oltre cinquanta archi che collegano strade e viuzze. Ogni uno di questi passaggi ha un nome particolare e suggestivo che, rimanda a tradizioni, antichi mestieri e leggende, che in un era di modernità continuano fortunatamente a sopravvivere. Nei pressi di Via Ruggero il Normanno, poco distante dal castello Svevo, presso la Corte Cavallerizza vi è un arco che, non risulta sulla normale toponomastica, ma che, la gente del luogo lo ricorda come "U arche d’la Masciare’, l’Arco delle Streghe. Qui stando alla leggenda, le megere, chiamate dai locali Gatte Masciare, si davano convegno per esercitare indisturbate i loro sortilegi: ammaliamenti, maledizioni, incantesimi di ogni sorta erano all’ordine del giorno. Non tutti gli incantesimi però avevano un fine malefico; fra queste maliarde, c’era anche chi curava con gli antichi rimedi pop…

Fantasmi di Castel Sant’Angelo - Roma

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Anche a Roma la città eterna, aleggiano indisturbati i fantasmi: alcuni celebri altri meno ma tutti desiderosi di infestare quei luoghi dove giornalmente passeggiano gli ignari viventi. Fra questi il più conosciuto è sicuramente quello di Beatrice Cenci, condannata a morte mediante decapitazione rea di aver assassinato il padre Francesco. Dopo esser stata catturata e imprigionata a Castel Sant’Angelo, fu giustiziata con la matrigna Lucrezia, la mattina dell'11 settembre 1599 nello spiazzo antistante alla fortezza. Nella piazza gremita di folla era presente anche Caravaggio, che all’epoca era già un affermato artista, il quale rimase turbato da tal evento al punto che la sua arte rimase condizionata negli anni a venire. Si racconta che da allora, il fantasma di Beatrice, compaia puntualmente ogni anno nell’anniversario della sua morte, nella notte tra il 10 e 11 settembre: chi l’ha vista giura che lei reca con sè la sua testa sanguinante sotto il braccio. La bellezza di Beatrice Ce…