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Le Sette Cose Fatali dell’Antica Roma

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Uno dei più suggestivi, e meno conosciuti misteri, legato alla storia di Roma, è sicuramente quello dei "Pignora Imperìi" tradotto letteralmente "pegni dell’impero": talismani dalla sacre virtù che grazie al loro potere avrebbero garantito non solo la solidità dell’Impero ma anche, la perenne durata della città di Roma. Secondo la tradizione questi oggetti sarebbero sette, un numero molto importante nell’antichità e legato indissolubilmente alla Città Eterna: sette i primi sovrani, sette i colli sui quali la città si erge, sette le chiese più importanti e cosi via. Servio Mauro Onorato commentatore dell’Eneide di Virgilio ci dice nella sua opera "In Vergilii carmina comentarii ad Aen" che: "ci furono sette garanzie a tenere il potere a Roma: l'ago della Madre degli Dèi, la quadriga dei Veienti, le ceneri di Oreste, lo scettro di Priamo, il velo di Iliona, il palladio, gli ancilia". Ma cosa sono questi misteriosi oggetti a cui è attribuito un…

Il Fantasma di donna Olimpia Maidalchini Panphili, la Pimpaccia Romana

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Il vecchio popolo di Roma, l’ha sempre chiamata Pimpaccia, lei, donna Olimpia Maidalchini Panphili, proprio a loro non piaceva: un po’ per la sua superbia, un po’ parchè nata a Viterbo. La vita di Olimpia è sempre stata strettamente legata a Piazza Navona, luogo in cui sorge oggi quello che fu il suo palazzo, che si affaccia sulla fontana dei Quattro Fiumi realizzata da Gianlorenzo Bernini. Si riteneva all'epoca che la nobildonna avesse una relazione segreta con il cognato, Papa Innocenzo X, e che alla morte di quest'ultimo lei s'impadronì di due forzieri d'oro, che il pontefice custodiva sotto il suo capezzale. Ancor oggi si racconta che la Pimpaccia li tiene, gelosamente, con sé. Ella compare nelle notti capitoline più oscure a bordo, di una logora, carrozza trainata da quattro destrieri neri con gli occhi fiammeggianti. Tale cocchio partirebbe dalla villa suburbana di San Pancrazio e, sfrecciando come il vento, si dirigerebbe verso Ponte Milvio. Al suo passaggio l&#…

Francesco Longhi il fantasma bambino di Fumone (Fr)

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Fumone è un comune della provincia di Frosinone, posto sulla cima di un colle, caratterizzato dalla sua forma a cono, fra la catena dell’Appennino centrale, e quella dei monti Lepini. Una leggenda ci racconta che, il primo insediamento sia stato fondato dall’ultimo re di Roma Tarquinio il superbo, dopo essere stato bandito da Roma nel 244 d.c. Tuttavia, e dal medioevo che viene battezzato Fumone, per l’importanza strategica della sua collocazione, raccoglieva i segnali di fumo dalle località confinati, che erano minacciate dai predoni normanni e saraceni, per rinviarli all’Urbe. Ed è proprio a seguito di questa sua particolarità, che nasce il detto popolare "Quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema". In questo magnifico territorio sorge un castello, quello di Fumone, che vanta una lunga storia, mille anni di cultura, arte, religione e battaglie. Fortezza principale dello Stato Pontificio, ogni pietra è intrisa di vicende e cospirazioni papali, infatti fra queste solide mu…

La Storia di "Giraffa": una donna genovese, dalla vita tumultuosa

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Di "Giraffa" ne parla Remo Borzini nel suo libro "Il Malamore". Di lei si sa, che era un estravagante, e cioè una meretrice che lavorava fuori dalle regole imposte delle leggi che regolavano le case di tolleranza. Giraffa lavorava solo di notte, quando le case chiuse cessavano la loro attività. Di giorno, non potendo lavorare liberamente, si ubriacava nelle osterie della zona di Sant'Andrea e dopo essersi inebriata dall’alcol, si recava, sotto le gelosie del Bordello della Castagna, quello stesso che si dice abbia ispirato Gino Paoli per la sua canzone "Il Cielo in una Stanza", a insultare le belle colleghe. In realtà, anch’io parlo di "Giraffa" nel mio libro, "Genova Stregata", ma per un’altra storia che si narra da sempre nella zona di Via Ravecca, che allego in fondo a questa mia nota. Una sorta di crossover inconsapevole, che vede due aspetti di uno stesso personaggio. Pur avendo letto "Il Malamore" non avevo legato l…

La Linea Dell’Arcangelo Michele e la caduta di Lucifero

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L’epico scontro tra l’Arcangelo Michele e Lucifero ha lasciato la sua ferita sulla superficie della terra. Il fendente, che scagliò l’Arcangelo più splendente nelle profondità dell’inferno, a detta degli studiosi di geoenergetica, ebbe un impatto tremendo sulla Terra, e l’energia scaturita, infuse, in questa ipotetica fenditura, influssi dalle arcane virtù. Una linea diagonale immaginaria che, corre per oltre 2000 km tagliando, l’Europa mette in correlazione sette luoghi; due dei quali in Italia, in cui la Fede per l’Arcangelo ha i suoi templi dedicati. Dall’Irlanda a Israele, passando per l’Italia, un tour per i fedeli del culto del Santo, ma anche per gli appassionati del mistero. Questo nostro viaggio parte dall’isolotto di Skelling, in Irlanda, dove troviamo un Monastero del VI secolo d.c. quello di Skelling, divenuto nel 1996 patrimonio dell’Umanità. Si racconta, che in questo luogo, l’Arcangelo Michele comparve a San Patrizio per esortarlo e condurlo alla vittoria sul male. Disc…

Ghost Tour Genovese da oltre 20 anni per un divertimento fantasmatico

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La nascita di Genova, così come quella di altre città, ha offerto spunti per miti e leggende... Secondo una di queste, a fondare la città sarebbe stato un compagno di Enea, l'eroe scampato fortunosamente, portando con sé il padre Anchise ed il figlio Ascanio, alla drammatica distruzione di Troia. Comunque, l'insediamento umano all'origine della città, è certamente antico e precedente all'età romana: componenti celtiche e mediterranee si mescolavano nelle caratteristiche di quei primi abitanti. Divenuta parte dell’impero romano e in seguito presidio dell'impero bizantino, viene conquistata nel 641 d.C. da Re Rotari dei longobardi e transitando per l’era Carolingia, raggiunge sul principio dell’anno mille una sua autonomia rispetto al Sacro Romano Impero. In una terra dai fasti così antichi, sono fiorite nel corso dei secoli numerose leggende, che narrano le gesta di eroi intramontabili, cosi come storie e fantasticherie legate al sovrannaturale dove santi, diavoli, …

La Scaramanzia di Gabriele D’Annunzio

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Gabriele D’annunzio ha lasciato un grande ricordo di se, sia per la sua poetica, per le sue prodezze militari, sia per l’eccesivo sfarzo che ha sempre accompagnato la sua vita. Non tutti sanno però che il Vate era molto superstizioso, temeva paradossalmente più la malasorte delle pallottole nemiche, una situazione che potrebbe risultare inverosimile per un uomo di grande levatura. Ma si sa sono proprio gli uomini eruditi a essere i più superstiziosi. Le credenze di D’Annunzio per le energie oscure che scaturiscono dal sentimento umano dell’invidia le ha ereditate dalla sua cara madre Luisa de Benedicts, originaria del’Abruzzo, una terra ricca di tradizioni magico popolari. Il Suo primo amuleto contro la malasorte lo subì già al momento della sua nascita, come lui stesso espone nel libro segreto: "Nel nascere io fui come imbavagliato dalla morte; sicché non diedi grido. Né pur avrei potuto trarre il primo respiro a vivere se mani esperte e pronte non avessero rotto i nodi e lacera…

Il Fantasma della Regina Teodolinda - Monza-Brianza

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Si racconta che gli spiriti continuino a vagare su questa terra se in vita hanno lasciato qualcosa in sospeso, ma soprattutto se il loro ricordo è ancora vivo nel cuore degli uomini. Se diamo credito a questa teoria spiritica, potremmo avere la spiegazione del perché la maggior parte delle apparizioni segnalate sono legate ai tempi più moderni rispetto a un lontanissimo passato, infatti quasi mai si sente parlare di apparizioni di spettri attribuiti antichi romani o di uomini preistorici. Qualche volta però accade che siano segnalate le apparizioni di spettri dagli antichi fasti, come ad esempio il fantasma della regina Teodolinda, morta nel 627 d.C. a Monza, che in questi giorni pare sia comparsa addirittura sedici volte consecutive, nel capoluogo della provincia Monza-Brianza. Teodolinda regnò sui Longobardi dal trono di Milano a partire dal 589 e fino al 616 dopo Cristo. Fu poi reggente accanto al figlio Adaloaldo fino al 624, quando questo raggiunse la maggiore età. Nata di stirpe…

Accademia delle Arti Magiche - Torino

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Apprendisti maghi e stregoni, veggenti e sensitivi piemontesi da oggi, conoscere la magia non sarà più un problema. Quanti, guardando la serie televisiva "Streghe", non hanno mai desiderato apprendere i segreti delle arti magiche, magari stuzzicati dalle letture dei libri sulla saga di Harry Potter, dell’autrice Joanne Rowling? Bene, da oggi questo è possibile anche a Torino, grazie all’Accademia delle Arti Magiche (ADAM), che nella città più misteriosa d’Italia apre la sua seconda sede. Torino è collocata, secondo gli esperti, al vertice di due triangoli magici: della magia nera con Parigi e San Francisco e della magia bianca con Praga e Lione. Il capoluogo piemontese, custodisce segreti celati tra i molteplici simbolismi che avvolgono le sue costruzioni e grazie all’ADAM, si arricchisce ulteriormente di magia. A Piero Mura, fondatore dell’Accademia delle Arti Magiche, conosciuto dal pubblico come l’Harry Potter italiano, per la sua somiglianza con il personaggio letterario…

La Dama del Lago Vergine, Madre o Strega: Località Lago delle Lame (Rezzoaglio) - Liguria

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In Val d’Aveto, nel parco naturale immerso nella Foresta delle Lame, si trova un piccolo ma suggestivo lago, quello delle Lame appunto. Di origine glaciale (20.000 anni) questo piccolo smeraldo riflette la natura circostante creando un’atmosfera davvero magica. E, come ogni lago che si rispetti, anche quello delle Lame ha la sua fatata leggenda, anzi più di una. Si racconta che molti secoli fa, al posto del lago vi fosse un paese; una sera, durante una festa tenuta in occasione di un battesimo, si trovò a passare da quelle parti una donna, che per alcuni sarebbe la Madonna ma per altri una strega. Portava sulle spalle un sacco di farina ma, attratta dal fracasso dei festeggiamenti, per pochi istanti lo lasciò incustodito vicino a un albero. La strega, perché di strega si trattava, si perse in un ballo popolare, ma poco dopo, caricandosi nuovamente il suo sacco, riprese il cammino. Dopo poche centinaia di metri, insospettita dal peso diverso del sacco, si fermò per controllarlo: fu a …

La Nascita dello Spiritismo Moderno

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«Quello che tu senti dentro di te è la luce dello spirito  che attraversa le tenebre della materia e snebbia la tua mente...»  L. CAPUANA, A colloquio con me stesso? Diario tra "Spiritismo"  e "Mondo occulto", Centro Studi e Divulgazione Luigi Capuana, Roma, 1985, p. 11

Verso la metà del 1800 e primi decenni del Novecento si assiste alla formazione di una nuova dimensione del pensiero occidentale. Le scoperte che avevano caratterizzato la rivoluzione scientifica del XVII secolo entrano in crisi a seguito delle nuove scoperte avvenute alla fine del 1800. L’uomo si sente impotente nei confronti dell’esistenza e del mondo. È in questo contesto che riemerge e fiorisce una nuova concezione di "spiritualismo": lo Spiritismo, che andrà ad influenzare anche alcuni autori della letteratura del ‘900 quali Pirandello e Svevo. Lo spiritismo, cioè la possibilità dell’essere umano di entrare in contatto con le anime dei trapassati, ha da sempre accompagnato l’esistenz…

Maria Callas il Fantasma dell’Opera - Milano

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Secondo i discepoli dello spiritismo, certi avvenimenti, che per molti passano del tutto inosservati, per altri invece possono essere traumatici. Spesso, questi traumi vibrano con tanta intensità mistica, da impregnare di "energia eterica" l’ambiente dove si sono verificati. Secondo tali teorie, quando il soggetto interessato, lascia le sue spoglie terrene per passare a miglior vita, il suo spirito rimane legato indissolubilmente al luogo, dove l’evento nefasto è accaduto. Nella bella Milano si racconta di uno spettro molto singolare, comparirebbe di tanto in tanto, nientepopodimeno che al Teatro dell’Opera: la Diva Maria Callas, la quale vita fu costernata di successi, amori, passioni e dolori. Stante i racconti si dice che il fantasma, della Divina cantante si manifesta all’interno del teatro e che tenti di spaventare gli ignari spettatori. A scatenare questa presenza sarebbe stato un episodio accaduto nel 1958: durante un’opera lirica la cantante sarebbe stata fischiata d…

"U arche d’la Masciare"( l’Arco delle Streghe) - Bari Vecchia

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Il Centro Antico della Città di Bari, la città che venera San Nicola, divenuto nella tradizione nordica Santa Claus (Babbo Natale), è caratterizzato da oltre cinquanta archi che collegano strade e viuzze. Ogni uno di questi passaggi ha un nome particolare e suggestivo che, rimanda a tradizioni, antichi mestieri e leggende, che in un era di modernità continuano fortunatamente a sopravvivere. Nei pressi di Via Ruggero il Normanno, poco distante dal castello Svevo, presso la Corte Cavallerizza vi è un arco che, non risulta sulla normale toponomastica, ma che, la gente del luogo lo ricorda come "U arche d’la Masciare’, l’Arco delle Streghe. Qui stando alla leggenda, le megere, chiamate dai locali Gatte Masciare, si davano convegno per esercitare indisturbate i loro sortilegi: ammaliamenti, maledizioni, incantesimi di ogni sorta erano all’ordine del giorno. Non tutti gli incantesimi però avevano un fine malefico; fra queste maliarde, c’era anche chi curava con gli antichi rimedi pop…

I Fantasmi del Stanley Hotel di Estes Park - Colorado USA

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Lo Stanley Hotel di Estes Park (Colorado USA), lo stesso che ha ispirato Stephen King per il suo romanzo di successo "The Shining", sarebbe infestato dai fantasmi.  Ad affermarlo sarebbero i clienti e lo stesso personale dell’albergo, non perché al suo interno gli spettri si manifesterebbero solo con rumori o spostamenti di oggetti mossi da mani invisibili, ma, bensì di tanto in tanto comparirebbero davanti agli occhi increduli dei testimoni. Qualche tempo fa un turista, tal Henry Yau avrebbe immortalato, involontariamente, in ben due scatti fotografici il fantasma di una donna con accanto un bambino. Tale misteriosi fenomeni sarebbero da attribuire, secondo gli esperti Ghostbuster, ai vecchi proprietari i signori Stanley che fondarono l'hotel nel 1909: essi ancor oggi continuerebbero a lavorare nella struttura come facevano un tempo quando erano in vita.  Questo prestigioso albergo, vanta 140 stanze in stile neo-georgiano, ma i fenomeni paranormali si verificherebbero, …

Fantasmi di Castel Sant’Angelo - Roma

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Anche a Roma la città eterna, aleggiano indisturbati i fantasmi: alcuni celebri altri meno ma tutti desiderosi di infestare quei luoghi dove giornalmente passeggiano gli ignari viventi. Fra questi il più conosciuto è sicuramente quello di Beatrice Cenci, condannata a morte mediante decapitazione rea di aver assassinato il padre Francesco. Dopo esser stata catturata e imprigionata a Castel Sant’Angelo, fu giustiziata con la matrigna Lucrezia, la mattina dell'11 settembre 1599 nello spiazzo antistante alla fortezza. Nella piazza gremita di folla era presente anche Caravaggio, che all’epoca era già un affermato artista, il quale rimase turbato da tal evento al punto che la sua arte rimase condizionata negli anni a venire. Si racconta che da allora, il fantasma di Beatrice, compaia puntualmente ogni anno nell’anniversario della sua morte, nella notte tra il 10 e 11 settembre: chi l’ha vista giura che lei reca con sè la sua testa sanguinante sotto il braccio. La bellezza di Beatrice Ce…

Villa Altachiara e la Maledizione di Tutankhamon – Portofino (Liguria)

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Villa Altachiara, una tra le più belle ville del Mediterraneo che si affaccia sullo splendido specchio d’acqua davanti al golfo di Portofino, sale agli onori della cronaca nel gennaio 2001, per il tragico incidente in cui perse la vita la Contessa Francesca Vacca Agusta. Era l’8 gennaio e la Contessa dopo aver trascorso la serata in compagnia di amici, all’interno della villa, scompare misteriosamente. Sul posto intervennero le forze dell’ordine che passarono al setaccio l’intera villa e il parco circostante, circa 3000 ettari, senza nessun risultato tranne che per le pantofole della contessa trovate vicino a un ramo spezzato e ad una macchia di sangue. Dopo tre giorni di ricerche i sommozzatori ripescano dal fondo della scogliera l’accappatoio della nobildonna, ma di lei nessuna traccia. Il suo corpo fu ritrovato circa tre mesi dopo nei pressi di Cap Benat una località della Francia Meridionale non molto distante da Saint Tropez. Quello che per molti risulta essere, un normale se pur…

Benvenuto Cellini e i diavoli del Colosseo - Roma

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L’Anfiteatro Flavio, conosciuto con il nome di Colosseo, non solo per la mole imponente,ma anche per la gigantesca statua di bronzo dell’imperatore Nerone ,che sorgeva al suo fianco, è uno dei monumenti più visitati al mondo nonché simbolo della città eterna. Voluto dall’imperatore Vespasiano nel 72 d.C. fu ultimato da suo figlio Tito nell’80 d.C., al fine di diventare l’arena che ospitava i combattimenti tra i gladiatori e le belve feroci. Un’antica leggenda da sempre lega il Colosseo alla sorte della città di Roma: "Finchè dura il Colosseo anche Roma durerà". L’origine di tale diceria è da ricercare nel fallito tentativo dei Barbari di distruggere il monumento, dopo aver conquistato la Città dei sette colli. Inutili furono tutti i loro tentativi ed è per questo che da allora i romani tramandano questo motto. Tuttavia alcuni storici attribuiscono questa profezia al venerabile Beda, che , nonostante non fosse mai stato a Roma, lascia in uno dei suoi scritti questo vaticino.…

La Maledizione di Palazzo Marino - Milano

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Città che vai, maledizione che trovi e Milano non si esclude da questi primati, in particolare pare che a essere maledetto sia uno dei suoi più bei palazzi, Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, il quale sorge in Piazza della Scala. Questa fatidica nomea ha radici antiche e va ricercata proprio al tempo della costruzione di questa sontuosa dimora, opera dell’architetto Galeazzo Alessi, su commissione del nobile Genovese Tommaso Marino. La prima pietra fu posata nel 1558 e sembrerebbe che l’architetto Alessi avesse presentato, al fine di rifiutare elegantemente la commessa, un progetto tanto sontuoso da sembrare irrealizzabile. Tuttavia il Marino non desistette e diede il via ai lavori di costruzione. All’epoca Milano era una delle città più ricche e laboriose d’Italia e il Conte Marino era considerato uno dei banchieri più facoltosi, che risiedeva nella città Meneghina. Tipo superbo e assai prepotente, il Marino, fece una grande fortuna anche prestando, dietro cospicui interessi,…

La Tomba di Dracula a Napoli

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Vedi Napoli e poi “Mori”, magari dopo esservi imbattuti in Dracula Nosferatu, il non-morto per eccellenza, nei vicoli dei quartieri spagnoli. Napoli, è una città sorprendente, affascinante, misteriosa che invita a vivere nuove sensazioni provando l'emozione di poter passeggiare nel cuore della storia, e nelle trame del mistero, imbattendosi ad ogni angolo nelle “presenze” del passato. Fra i tanti misteri che la città partenopea annovera, c’è né uno in particolare che da qualche anno fa discutere eminenti studiosi, ricercatori o semplici appassionati di storie da brivido. Stando agli studi condotti dal ricercatore dell’università di Tallinn in Estonia Giandomenico Glinni e da suo fratello Raffaello, sembrerebbe che Vlad III, Principe di Valacchia, che ispirò l’irlandese Bram Stoker per il suo romanzo Dracula il Vampiro, sia stato sepolto a Napoli. Il Principe Vlad III, stando a quanto riporta la storia perse la vita, nel tentativo di riconquistare definitivamente il suo regno di Va…

Lo strano caso della Vecchina Fantasma di Vico dei Librai - Genova

Esistono entità disincarnate che non si rendono conto della loro morte, nel momento in cui questa sopraggiunge, così vagano ancora sulla terra, spaurite e molto confuse.E’ quanto accadde a Genova la mattina del 28 dicembre 1989.Alcuni passanti, che transitavano nella zona di Via Porta Soprana, giurano di avere incontrato un'anziana signora, che vestita con abiti demodé e in stretto dialetto genovese chiedeva insistentemente dove fosse Vico dei Librai, che lei non era più in grado di trovare. Nulla di strano direte voi, sennonché la vecchina scompariva misteriosamente così come era apparsa. L’altro mistero era che nessuno conosceva la strada in questione; Vico dei Librai non compariva su nessuno stradario recente. Fra le persone che l’hanno incontrata, ci fu un giovane di circa vent’anni che domandò alla signora, comparsa davanti a lui, se poteva dargli qualche spicciolo. La vecchina aprì un piccolo portamonete di color nero e porse al giovane una banconota arrotolata. La contentez…