La Linea Dell’Arcangelo Michele e la caduta di Lucifero

L’epico scontro tra l’Arcangelo Michele e Lucifero ha lasciato la sua ferita sulla superficie della terra.

Il fendente, che scagliò l’Arcangelo più splendente nelle profondità dell’inferno, a detta degli studiosi di geoenergetica, ebbe un impatto tremendo sulla Terra, e l’energia scaturita, infuse, in questa ipotetica fenditura, influssi dalle arcane virtù.

Una linea diagonale immaginaria che, corre per oltre 2000 km tagliando, l’Europa mette in correlazione sette luoghi; due dei quali in Italia, in cui la Fede per l’Arcangelo ha i suoi templi dedicati.

Dall’Irlanda a Israele, passando per l’Italia, un tour per i fedeli del culto del Santo, ma anche per gli appassionati del mistero.

Questo nostro viaggio parte dall’isolotto di Skelling, in Irlanda, dove troviamo un Monastero del VI secolo d.c. quello di Skelling, divenuto nel 1996 patrimonio dell’Umanità. Si racconta, che in questo luogo, l’Arcangelo Michele comparve a San Patrizio per esortarlo e condurlo alla vittoria sul male.

Discendiamo a Sud, seguendo sempre la diagonale, e troviamo su un isolotto della Cornovaglia il Monastero di St. Michael’s Mount. Qui nel 495 d.c., si dice fosse comparso l’Arcangelo, motivo per cui, nei secoli successivi i frati benedettini provenienti da Mont Saint Michel, costruirono un altro tempio a lui dedicato.

Continuiamo verso Sud, mantenendo la diagonale così da arrivare in Francia, sulle coste della Normandia, più precisamente a Mont Saint Michel, uno dei luoghi più spettacolari di tutta la Francia.

Anche qui, all’inizio dell’VIII secolo, San Michele comparve per ben tre volte in sogno, al vescovo Auberto di Avranches, intimandogli di costruire in suo onore un santuario sulla cima del monte Tomba. Il vescovo Auberto, divenuto poi santo nel 725, per le prime due volte desistete, pensando, che non si trattasse di un ordine di Michele, bensì di un insidia del Diavolo.

L’Arcangelo, al fine di convincerlo impresse sul cranio di Auberto l’impronta infuocata del suo pollice. Dopo tale Prodigio il vescovo si adoperò per la costruzione del santuario.

Discendendo verso la penisola italica, a una distanza di mille km da Mont Saint Michel, in Val Susa in Piemonte sul Monte Pirchiriano, troviamo la Sacra di San Michele. Voluta nel X secolo, dall’aristocratico francese Ugo de Monvoisier, il quale, con questa impresa, cercava la redenzione dai peccati. Anche fra questi impervi luoghi, si racconta, che un eremita, San Giovanni Vincenzo, ricevette particolari istruzioni, dal capo supremo delle milizie celesti, sul come e dove costruire il santuario Michelita.

Ad una distanza uguale di mille chilometri, sul Gargano in Puglia, sorge il santuario di San Michele Arcangelo costruito sul monte, ma anche nella profondità di una splendida e suggestiva caverna. In questo luogo, l’Arcangelo Michele, comparve, rivelando a San Lorenzo Maiorano che la grotta custodisce un arcano potere: chi vi entra con debita fede potrà essere liberato dai mali del copo e dello spirito.

Usciamo dall’Italia, e seguendo la diagonale, giungiamo nel Dodecanneso in Grecia, qui sull’isola di Simy, troviamo il sesto santuario dedicato all’Arcangelo (XII secolo). In questo luogo è conservata una delle più imponenti effigi del principe dei messaggeri divini. Ultimo Santuario della Linea Michelita, luogo antico del culto cristiano, si trova sul Monte Carmelo a Haifa in Israele, e prende il nome Santuario Stella Maris (stella del Mare), chiaro riferimento alla Madonna, la quale è anche detta Stella del Mattino.

Ma, nel luogo dove trova il suo culmine il fendente di Michele potrebbe essere incatenato , nelle profondità della terra, in attesa di essere liberato, un'altra più antica forza, anche essa chiamata "Stella del Mattino": l’Arcangelo caduto Lucifero.

Nella foto dipinto di Guido Reni

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