Il Fantasma della Regina Teodolinda - Monza-Brianza

Si racconta che gli spiriti continuino a vagare su questa terra se in vita hanno lasciato qualcosa in sospeso, ma soprattutto se il loro ricordo è ancora vivo nel cuore degli uomini. Se diamo credito a questa teoria spiritica, potremmo avere la spiegazione del perché la maggior parte delle apparizioni segnalate sono legate ai tempi più moderni rispetto a un lontanissimo passato, infatti quasi mai si sente parlare di apparizioni di spettri attribuiti antichi romani o di uomini preistorici.

Qualche volta però accade che siano segnalate le apparizioni di spettri dagli antichi fasti, come ad esempio il fantasma della regina Teodolinda, morta nel 627 d.C. a Monza, che in questi giorni pare sia comparsa addirittura sedici volte consecutive, nel capoluogo della provincia Monza-Brianza. Teodolinda regnò sui Longobardi dal trono di Milano a partire dal 589 e fino al 616 dopo Cristo. Fu poi reggente accanto al figlio Adaloaldo fino al 624, quando questo raggiunse la maggiore età. Nata di stirpe regale, sposò Authari che però sopravvisse meno un anno dopo il matrimonio. Dal secondo marito Agilulfo ebbe il figlio citato che, da lei influenzato, fu il primo monarca longobardo a convertirsi al cristianesimo. Teodolinda ebbe infatti ottimi rapporti con papa Gregorio Magno e fu lei ad avviare la conversione del suo popolo, fra il quale prevaleva l’arianesimo, al cattolicesimo.

Era una bella donna, la cui intelligenza e benevolenza assicurarono un periodo di prosperità e benessere ai suoi sudditi dai quali era particolarmente amata fino al limite della venerazione. Volle fare di Monza, città della quale apprezzava il clima, la capitale estiva del suo regno facendo edificare un suntuoso palazzo reale.

Fra i suoi numerosi meriti le si attribuisce anche la costruzione della Basilica di San Giovanni, che in epoca successiva è stata sostituita dall’attuale Duomo cittadino. Secondo la tradizione il luogo in cui erigere l’edificio sacro le sarebbe stato indicato in sogno da una colomba.

Le spoglie mortali della regina, defunta nel 1627, secondo Paolo Diacono sarebbero state inumate proprio in tale Basilica.

Tuttavia sono numerose le dichiarazioni di coloro che giurano di averla veduta aggirarsi ai giorni nostri per le vie del centro cittadino. La maggior parte dei testimoni parlano di un’immagine eterea e sfuocata, ma tuttavia resa riconoscibile dall’abito immacolato, dai gioielli e dall’immancabile corona. Non manca comunque chi afferma di essere stato letteralmente attraversato dall’incorporea figura la quale addirittura si sarebbe rivolta a qualcuno dichiarando di essere proprio Teodolinda. Comunque tutti concordano che lo spettro ha modi estremamente garbati, a conferma che la Regina ha mantenuto anche nell’ aldilà l’indole per la quale è stata tanto apprezzata durante la sua esistenza, motivo per cui ancor oggi è ricordata e forse vista.

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